IL PROGETTO


Da tempo nella mente e nel cuore di alcuni componenti del Coro Soreghina si era fatta strada un'idea:  invitare a Genova il Coro Balletto di Rossosch e il prof. Alim Morozov autore del libro "Dalla lontana infanzia di guerra".


Siamo quindi orgogliosi e onorati di aver realizzato questo nostro "sogno" oggi, sugli echi della indimenticabile adunata dello scorso anno che ha lasciato nel cuore di tutti i genovesi, alpini e non, un simpatico ricordo di amicizia e allegria.


Perché proprio gli amici di Rossosch?


L'amicizia fra gli alpini e gli abitanti di Rossosch ha origini lontane, nei duri anni di guerra quando tale città fu per qualche mese, tra il 1942 e il 1943, sede del comando di Corpo d'Armata Alpino, fino alla tragica ritirata delle truppe di occupazione, eloquentemente descritta nel libro di Giulio Bedeschi "Centomila gavette di ghiaccio".


Nonostante il drammatico momento, il comportamento degli alpini inviati là ad occupare quei luoghi, fu nei confronti della popolazione locale globalmente umano, con un carattere di rispetto e di stima e soprattutto di reciproca umana pietà.


Di ciò ancora oggi rimangono testimonianze di toccanti racconti che riportano a quei tragici momenti.


Quel tenue filo di rapporto umano seppe resistere anche negli anni successivi agli eventi bellici e alle seguenti non facili situazioni politiche internazionali.


Gli Alpini tornarono ancora in Russia, in quegli stessi luoghi, non più da soldati occupanti, per riallacciare quei rapporti interpersonali ai quali erano stati tenacemente attaccati.


Quale modo migliore per riprendere questi rapporti se non la costruzione di un asilo per i bambini di quella città, proprio dove era l'antico comando di guerra?


E come festeggiare meglio il ventennale della fondazione del nostro Coro, che ricorre proprio quest'anno, se non invitando questi nostri amici, facendoli conoscere agli alpini e agli abitanti della nostra città e della nostra regione, con i loro canti, le loro musiche, i loro balli, le loro tradizioni?


Il Coro Soreghina e gli alpini genovesi, con questo evento,  desiderano offrire ancora una volta alla nostra Città un significativo momento di espressione dei valori di solidarietà, pace e fratellanza propri del mondo alpino.


In seguito, nel 2004, i due cori realizzeranno, in comune, un CD italo-russo.   




      


 

ROSSOSCH E L’ASILO “SORRISO”


Rossosch (63.000 abitanti) dista circa 900 km da Mosca in direzione sud. La sua economia è di tipo prevalentemente agricolo. Le industrie presenti sono tutte dipendenti dall'agricoltura o in funzione di essa. Sono notevoli nei pressi di Rossosch la natura, la steppa, il Don. A poca distanza si trova la cittadina di Pavlovsk molto interessante per chi ama la vecchia Russia. Pavlovsk conserva intatte le caratteristiche della cittadina della provincia ottocentesca russa. D'inverno si pratica sci di fondo e in tutte le stagioni è possibile cacciare. Da poco tempo sono entrati in funzione impianti turistici sulle rive del Don. L'aeroporto internazionale più vicino è Mosca dalla quale si arriva a Rossosch con una notte di treno.


Note storiche sulla campagna di guerra 1942 -  43

Il Corpo d'Armata Alpino costituito dalle Divisioni "Cuneense", "Tridentina" e "Julia" fu trasferito in Russia nell'estate del 1942. Destinato inizialmente al territorio montano del Caucaso fu invece inviato sulle rive del Don per far fronte all'offensiva russa. All'alba del 15 gennaio 1943 Rossosch, sede del Corpo d'Armata, fu investita dai mezzi corazzati russi. A costo di gravissime perdite gli Alpini, privi di armi anticarro, respinsero l'offensiva.

Sull'area dell'allora sede del Corpo d'Armata Alpino a Rossosch è nato l'asilo "Sorriso".


Asilo "SORRISO"

In occasione del 50° anniversario della tragica e gloriosa epopea del Corpo d'Armata Alpino in Russia l'allora Presidente dell' A.N.A. Dott. Leonardo Caprioli, sopravvissuto a quegli eventi, e i suoi più stretti collaboratori, decisero di aprire una sottoscrizione fra gli Alpini per raccogliere i fondi necessari alla costruzione, proprio sul terreno dove sorgeva l'edificio che ospitò il Corpo d'Armata, di un asilo modello che potesse ospitare un centinaio di bimbi, l'asilo "Sorriso".

Era il gennaio 1992. La sottoscrizione ebbe immediato successo. Ogni famiglia aveva almeno un Caduto da ricordare!

Il volontariato alpino si mobilitò: carpentieri, muratori, piastrellisti, falegnami, idraulici, arredatori e semplici manovali (laureati e alti gradi militari). I materiali furono trasportati dall'Italia con autotreni.

Nel settembre del 1993 l'asilo "Sorriso" poteva essere inaugurato alla presenza di ben 1500 Alpini e di tutta la Popolazione. Gli avversari di una volta, i Reduci della 172ª Divisione di fanteria, ringraziarono di cuore gli Alpini italiani.


"GLI ALPINI D'ITALIA NEL RICORDO DELLE COMUNI SOFFERENZE, DEDICANO AI BAMBINI DI ROSSOSCH, QUALE ILLUMINANTE SEGNO DI AMICIZIA E DI AMORE, QUESTA CASA DA CUI POSSA OGNI MOMENTO IRRADIARE IL SORRISO DELL'INNOCENZA, AUSPICANDO PER TUTTI I POPOLI UN FUTURO DI SERENITA' E DI PACE”


I ROSSICI

Il Balletto e Coro Folcloristico della città di Rossosch è composto da sedici elementi, il loro presidente è l’Assessore alla cultura di Rossosch.

Esso opera con spettacoli musicali e folkloristici: suonano, cantano e ballano, nei costumi tradizionali, brani e danze del repertorio popolare russo. Si evidenzia che nel mondo orientale europeo la musica popolare è, più che nell'Europa occidentale, un punto d'incontro fra musica "classica" e musica "leggera".


In segno di amicizia con gli alpini esegue brani tratti dal canzoniere alpino.

CD_2_russo.html
CD_2_italiano.html

Domenica 23 giugno - CONEGLIANO VENETO (Treviso)


Lunedì 24 giugno - MOTTALCIATA (Biella)


Martedì 25 giugno - FINALE LIGURE (Savona)


ore 20.30 - Chioschi di S. Caterina


Mercoledì 26 giugno - S. MARGHERITA LIGURE (Genova)


ore 21 - Rotonda a mare


Venerdì 28 giugno - GENOVA


ore 17 - Biblioteca Berio - Sala dei Chierici







ore 21 - Cortile Maggiore di Palazzo Ducale






Sabato 29 giugno - S. STEFANO D'AVETO (Genova)


ore 18  - Bocciodromo Arvigo 


ore 21.30 - Bocciodromo Arvigo 



Domenica 30 giugno - PORTOVENERE - Golfo dei Poeti (La Spezia)


ore 21 - Piazzale S. Pietro

Concerto del Coro Balletto di Rossosch "I ROSSICHI"


Concerto del Coro Balletto di Rossosch "I ROSSICHI"




Concerto del Coro Balletto di Rossosch "I ROSSICHI"





Concerto del Coro Balletto di Rossosch "I ROSSICHI"




Dalla guerra, al sorriso della solidarietà


Conferenza del prof. Alim Morozov

con la partecipazione

del dott. Leonardo Caprioli (A.N.A.)

e del sig. Amedeo Brunello (A.N.A.)


Concerto del Coro Balletto di Rossosch "I ROSSICHI"

nell'ambito delle manifestazioni collaterali alla mostra: "Grande pittura genovese dall'Ermitage, da Luca Cambiaso a Magnasco", con la partecipazione del CORO SOREGHINA




Concerto del Coro Balletto di Rossosch "I ROSSICHI"


Concerto del "CORO SOREGHINA" della Sezione ANA di Genova





Concerto del Coro Balletto di Rossosch "I ROSSICHI"

I ROSSICI IN ITALIA

Un coro-balletto russo in Italia, ospite del coro Soreghina della sezione di Genova. Un coro…il coro-balletto Rossici, della città di Rossosch, con il sindaco e altre autorità ed il prof. Morozov, che cura il museo italorusso proprio nella città in cui era insediato il comando del Corpo d’Armata alpino e dove gli alpini hanno costruito un bellissimo asilo, chiamato “Sorriso”. Un coro che è stato accompagnato in tante città nelle quali il gruppo di ospiti ha ricevuto attestazioni di simpatia, di amicizia ed alla fine è stato salutato con tanti abbracci, un nodo alla gola e un arrivederci.

Gli amici del coro Soreghina ci hanno inviato una cronaca dettagliata, quasi un diario della visita degli ospiti, visita che ha comportato un grandissimo impegno sotto diversi aspetti; hanno concluso il diario scrivendo che sono fieri di quanto hanno fatto e che “lo rifaremmo volentieri”.

Si sono raccomandati di trasferire le loro emozioni, che sono quelle di chi canta in coro, di chi scopre il piacere di cantare Signore delle cime insieme al “Rossici”, gli uni fra i nuovi amici scoperti e i vecchi ritrovati, gli altri pensando a quanti non sono tornati dalla terra di Russia e riposano ancora oggi sotto i campi di girasole, sulle rive del Don che scorre silenzioso di ansa in ansa nella pianura sconfinata.

No, cari amici del coro che ha un nome incantato – Soreghina, la figlia del Sole, che secondo un’antica legenda ladina muore dolcemente al tramonto per il suo perduto amore – è impossibile trasferire sulla carta sensazioni ed emozioni. Siete tornati col canto in terra di Russia, accanto all’asilo «Sorriso», sulle rive del Don, con chi è rimasto per sempre. Cantando insieme avete rievocato tanti ricordi, esorcizzato l’orrore della guerra, esaltato il valore dell’amicizia.

La tournée del Rossici e dei loro accompagnatori si è svolta da venerdì 21 a domenica 30 giugno. La prima tappa è stata Conegliano Veneto, con il presidente della sezione Antonio Daminato e Lino Chies veterano di Rossosch: è stato il primo dei tanti incontri all’insegna della vecchia amicizia. Chies ha illustrato agli ospiti la prossima realizzazione degli alpini a Rossosch, in occasione del decimo anno di costruzione dell’asilo: i “Giardini della solidarietà”, intitolato a un russo e un italiano: don Carlo Gnocchi. Il giorno dopo, visita al Bosco delle Penne Mozze dedicato alle migliaia di alpini veneti morti nel secondo conflitto mondiale. E’ una intera collina alberata, percorsa da sentieri, costellata di piazzole. Ci sono gli stemmi della Julia, della Cuneense, della Tridentina: nomi entrati nella leggenda. Un tuffo nella memoria perché nel ricordo di chi è caduto le future generazioni comprendano il significato della pace.

Domenica gita a Venezia, con gli ospiti stupiti ed estasiati da questa magica città che sorge dal mare. Poi, da lunedì a domenica la tournée del Rossici ha toccato Mottalciata (Biella), la stessa Biella, e quindi Finale Ligure, Santa Margherita – con puntate a Portofino e all’Abbazia di San Fruttuoso – e dopo una cena al gruppo conclusa ad ore piccole, il giorno dopo partenza per Genova. Ovunque, nelle loro tappe, coristi e corpo di ballo dai fantastici costumi, sono stati accolti dagli alpini e dalle autorità comunali, provinciali e regionali, hanno riscosso un mare di applausi al termine dello spettacolo che hanno offerto, spesso cantando assieme ai cori alpini. I giovani russi non si sono lasciati sfuggire l’occasione di una nuotata, hanno sperimentato – con successo – le delizie della cucina ligure, hanno partecipato a rinfreschi offerti in Municipio ed incontrato nei vari gruppi alpini: se è stato un successo l’iniziativa del coro genovese, per gli ospiti questa tournée italiana all’insegna degli alpini resterà, crediamo, una esperienza indimenticabile.

Nel capoluogo ligure, il Coro Soreghina e gli interpeti messi a disposizione dalla facoltà di lingue hanno consumato pranzi e cene al Circolo Ufficiali. Il prof. Morozov ha svolto conferenze e presentato il suo nuovo libro. Ha anche consegnato agli alpini genovesi alcuni oggetti personali recuperati in Russia: dopo concitate ricerche, sono stati individuati i parenti dei titolari di questi oggetti, fra i quali il sindaco di Cairo Montenotte, nell’entroterra Savonese. Indicibile la commozione della restituzione di queste reliquie”.

Fra le altre manifestazioni del folto programma, venerdì 28 c’è stata una conferenza alla Biblioteca comunale sul tema “Dalla guerra al Sorriso della solidarietà”, presente il console di Russia e, per il presidente nazionale Beppe Parazzini, il consigliere Vittorio Brunello, che ha svolto una relazione sulle conseguenze dell’abolizione della leva, in particolare sul futuro delle Truppe alpine, ed ha anticipato le cerimonie che si svolgeranno a Rossosch nell’autunno dell’anno prossimo in occasione delle celebrazione del decennale della consegna dell’asilo e l’inaugurazione dei “Giardini della solidarietà”, per i quali è già al lavoro la commissione ANA presieduta proprio da Brunello.

Il Rossici si è congedato da Genova con un grande spettacolo svolto a Palazzo Ducale, dove era in corso una mostra sull’Ermitage dal titolo “Genova e San Pietroburgo”: un’occasione in più per esaltare la comune cultura di due popoli.

Il giorno dopo la comitiva si è trasferita a Santo Stefano d’Aveto (dove qualche mese dopo sarebbe stato consegnato a un alpino il premio “Fedeltà alla montagna”). L’intero paese si è mobilitato per accogliere gli ospiti russi, accompagnati dal coro Soreghina. Vi si svolgeva la IX edizione della rassegna di canti della montagna, curata dagli alpini con la collaborazione dell’eccezionale sindaco Maria Antonietta Cella.

Nel corso del concerto, momenti di commozione sono stati vissuti quando si è scoperto che un corista russo compiva vent’anni proprio quel giorno. C’è stata una festa nella festa, ed il maestro del Soreghina ha sottolineato quanta strada sia stata percorsa da quando i nostri giovani di vent’anni morivano sui campi di battaglia, proprio in Russia e quanto, fortunatamente, sia cambiato il mondo.

Ultima tappa, Portovenere, con spettacolo eccezionale e un mare di applausi. Poi lo scambio di doni. Il sindaco e il maestro del Soreghina hanno consegnato al direttore del Rossici una targa d’argento del presidente della Repubblica Ciampi, perché venga affissa sull’asilo “Sorriso”. Infine la partenza degli ospiti: abbracci, commozione e un arrivederci a Rossosch, l’anno prossimo.